La teoria
La dieta di Barry Sears riesce a creare, grazie anche al contemporaneo utilizzo di olio di pesce, un equilibrio perfetto tra 2 ormoni: insulina e glucagone che vengono prodotti soprattutto in seguito all'ingestione di carboidrati e proteine.
Modulando la risposta ormonale al cibo si riesce ad intervenire e a migliorare numerosi processi fisiologici, tra cui anche la produzione di alri ormoni, gli eicosanoidi, responsabili della comunicazione tra le cellule del nostro organismo.
Perché l'assunzione di olio di pesce?
Perchè è una ricca fonte di acidi grassi essenziali Omega 3 a catena lunga (detti EPA e DHA) il cui compito principale è di mantenere corretto l'equilibrio degli eicosanoidi. Gli Omega 3, o meglio gli EPA e DHA nel rapporto 2 a 1:
- donano una maggiore efficienza fisica
- riducono lo stress
- migliorano l'attenzione, la memoria e la lucidità mentale
- aiutano a riequilibrare trigliceridi e colesterolo
La finalità della dieta Zona è di arrivare attraverso l'alimentazione, una moderata attività fisica e il rilassamento mentale (meditazione e yoga ) ad equilibrare la risposta ormonale migliorando la salute e riducendo in maniera definitiva il peso in eccesso.
La dieta
Permette di variare molto gli alimenti, ma ogni pasto deve essere costruito rispettando la regola 40-30-30 ovvero la combinazione dei cibi deve essere tale per cui:
- il 40% delle calorie di ogni pasto e di ogni spuntino deriva dai carboidrati
- il 30% dalle proteine
- il 30% dai grassi.
Queste percentuali sono diverse da quelle della dietologia classica che consiglia una maggiore quantità di calorie derivanti dai carboidrati (oltre il 60%) e quantità più basse di proteine (meno del 15%). Inoltre la Zona si applica ad ogni pasto e non all'introito alimentare giornaliero classico.
L'altra regola basilare della dieta Zona riguarda i tempi di assunzione del cibo ovvero non si devono fare trascorrere più di 5 ore tra un pasto e l'altro , quindi risultano 5 i pasti quotidiani: colazione, pranzo, cena e due spuntini uno a metà pomeriggio e uno poco prima di coricarsi.
Ecco in sintesi le regole da rispettare:
- assumere in ogni pasto le giuste proporzioni tra carboidrati, proteine e grassi (40-30-30)
- far trascorrere al massimo 5 ore tra un pasto e l'altro, suddividendo gli alimenti in 3 pasti principali e 2 spuntini
- ridurre il consumo di carboidrati semplici (dolci, zucchero), e preferire carboidrati a basso indice glicemico (frutta e verdura)
- contenere il consumo di pane, pasta, riso e tutti gli alimenti derivati da cereali raffinati
- assumere tutti i giorni olio di pesce.
In pratica si mangia di tutto, ma nelle giuste proporzioni. Ci si può aiutare con tabelle in cui i pasti non sono divisi in calorie, ma in "blocchi".
Il blocco è l'unità di misura del cibo ed è costituito da 9 grammi di carboidrati, 7 grammi di proteine e 3 grammi di grasso.
Il calcolo del numero totale di "blocchi" da assumere quotidianamente deve tenere conto della massa magra e del tipo di atttività fisica e lavorativa che si svolge.
Ad esempio un'impiegata o una casalinga potrebbero assumere circa 11 blocchi (3 blocchi per pasto e 1 per spuntino), mentre un impiegato di sesso maschile potrebbe arrivare a 14-15 blocchi ed uno sportivo maschio a 18-20 blocchi.
Bastano pochi pasti per arrivare in Zona (cioè in equilibrio) ed eventuali "errori" di gola non sono poi così gravi, è sufficiente rientrare in dieta con il pasto seguente per recuperare.
Se risulta difficile in alcuni momenti (ad esempio fuori casa) comporre correttamente i pasti ci si può aiutare con i nuovi integratori 40-30-30 che permettono di sostituire un pasto, uno spuntino, o di introdurre determinati componenti (soprattutto proteine).